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Un futuro insieme dopo la Brexit

di Jill Morris (Ambasciatore del Regno Unito in Italia)

Quest’anno celebriamo a Siena il 25° anniversario del Convegno di Pontignano, simbolo dei valori condivisi e dei legami storici che uniscono il Regno Unito e l’Italia.

Il Convegno costituisce un appuntamento molto importante dell’agenda italo – britannica. L’edizione di quest’anno vede la partecipazione del Ministro dell’Università e della Ricerca di Londra Jo Johnson a fianco del Ministro per la Coesione Territoriale e il Mezzogiorno Claudio De Vincenti. Sarà un’occasione speciale per celebrare la storia del nostro Convegno, ma anche per rafforzare la collaborazione con i colleghi italiani di fronte alle maggiori sfide del nostro tempo. Il tema di quest’anno – “Liberalismo in crisi” – ci offre uno spunto utile per riflettere su alcuni aspetti cruciali delle società contemporanee, in un momento storico per l’Occidente, l’Europa e il Regno Unito in particolare.

Non possiamo in proposito non menzionare il tema dell’uscita dall’UE, che costituirà inevitabilmente lo sfondo di ogni discussione affrontata in questi giorni. E’ fondamentale in questo senso ricordare ciò che il Primo Ministro Theresa May ha più volte ribadito: uscire dall’Unione europea non significa abbandonare l’Europa, un continente del quale Il Regno Unito continuerà a far parte per motivi storici, culturali, valoriali e affettivi.

Ci apprestiamo ad affrontare un percorso complesso e senza precedenti. Siamo consapevoli che l’esito del referendum del 23 giugno scorso ha creato e continua a creare un senso d’incertezza, soprattutto tra i nostri partner europei. Per questo motivo la nostra massima priorità è fare in modo che i negoziati del Regno Unito con l’UE, Italia in primis, abbiano al centro del dibattito l’interesse dei cittadini e delle aziende, motore dell’economia dei nostri paesi. Siamo convinti che con flessibilità, pragmatismo e spirito di amicizia possiamo trovare il percorso giusto per una Brexit che protegga gli interessi di tutti, a partire dai seicentomila italiani che vivono oltremanica e dal milione di cittadini britannici che vivono negli altri paesi europei. Non vogliamo essere soltanto un vicino dell’UE, ma il suo alleato più speciale. Desideriamo instaurare con l’UE il miglior rapporto che questa abbia mai avuto con un Paese terzo. Siamo giustamente ambiziosi, poiché dopo 44 anni di storia comune in seno alle istituzioni di Bruxelles, quello che ci unisce è molto più di quello che ci distingue.

Ciò che è emerso chiaramente in queste prime fasi dei negoziati è quanto sia tuttavia difficile parlare di uscita senza affrontare contemporaneamente il tema dei rapporti futuri tra il Regno Unito e l’UE. Molte delle questioni che stiamo affrontando in queste settimane sono inscindibili dal rapporto che avremo con l’Europa dopo la Brexit, e non possono essere separate. Auspichiamo per questo che durante il Consiglio europeo di ottobre vi sia il consenso necessario per avviare la seconda fase dei negoziati, pur mantenendo la dovuta concentrazione su capitoli fondamentali quali i diritti dei cittadini, il saldo dei conti con Bruxelles e il confine con l’Irlanda del Nord.

In un momento storico per la definizione dei nostri futuri rapporti con l’UE, ci troviamo nuovamente nella cornice unica di Pontignano, all’insegna dell’amicizia e della collaborazione. Questo non cambierà negli anni a venire, e sono determinata a rendere le basi della nostra collaborazione ancora più solide a partire da questa simbolica edizione del Convegno, la venticinquesima.

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