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NYT: Regeni omicidio di Stato. Obama sapeva e informò l’Italia

L’amministrazione Obama aveva informazioni scottanti sull’omicidio di Giulio Regeni e comunicò tutto a palazzo Chigi, al governo Renzi. A due giorni dal ritorno dell’ambasciatore italiano in Egitto, il New York Times magazine rivela: la Casa Bianca sapeva che il ricercatore italiano era stato rapito, torturato e ucciso da ufficiali della sicurezza egiziana e che i vertici dello Stato, al Cairo, erano informati delle circostanze dell’uccisione. Tanto che l’allora segretario di Stato John Kerry strigliò il ministro degli esteri egiziano in un incontro a Washington.
Le informazioni vennero subito passate a palazzo Chigi che oggi, dopo le rivelazioni della testata americana, precisa: ‘non abbiamo mai ricevuto elementi di fatto, come ricorda lo stesso giornalista del New York Times, né prove esplosive’. Questo per la necessità degli Stati Uniti di coprire le proprie fonti. La notizia arriva mentre in Italia monta la polemica per il ritorno dell’ambasciatore italiano al Cairo dopo l’invio, il 14 agosto, di carte considerate importanti per l’inchiesta. Invio ferragostano che la stessa famiglia Regeni considera un bluff.

A RadioRadicale l’analisi di Elisabetta Zamparutti (Tesoriere dell’Associazione ‘Nessuno Tocchi Caino’, Rappresentante italiana nel Comitato per la Prevenzione della tortura nel Consiglio d’Europa) e Andrea Romano (Storico, deputato del PD, direttore di Democratica). Interviene Giampiero Gramaglia (Direttore di affarinternazionali.it, la rivista dello IAI).

Conduce Francesco De Leo

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