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Cos’è la Norvegia? Il discorso del Re

Che cos’è la Norvegia? Durante una festa nel giardino del Palazzo Reale il Re Harald V di Norvegia ha tenuto un discorso che è diventato virale. Ha parlato di accoglienza e migranti, conquistando la Rete e ottenendo più di 3 milioni di condivisioni. RadioRadicale ha raccolto presso la Reale Ambasciata di Norvegia le testimonianze di S.E. Bjørn T. Grydeland (Ambasciatore del Regno di Norvegia in Italia) e Mai Tonheim (Primo Segretario della Reale Ambasciata di Norvegia) sui temi del discorso e sul forte impegno della Norvegia per la salvaguardia dei diritti umani.

Qui sotto potete leggere il testo integrale del discorso. In grassetto la traduzione dei passaggi proposti qui su in audio.

La Norvegia è alte montagne e fiordi profondi. È spazi aperti e coste rocciose. È isole e arcipelaghi. È rigorose terre agricole e brughiere. Il mare lambisce le coste della Norvegia nel nord, ovest e sud. La Norvegia è il sole di mezzanotte e la notte polare. È inverni duri e inverni miti. È estati calde ed estati fredde. La Norvegia è un paese lungo e scarsamente popolato.

Ma prima di tutto la Norvegia è la sua gente.

I norvegesi vengono dal nord della Norvegia, dalla Norvegia centrale, dal sud della Norvegia e da tutte le altri parti della Norvegia. I norvegesi sono immigrati da Afghanistan, Pakistan e Polonia, dalla Svezia, Somalia e Siria. Anche i miei nonni centodieci anni fa vennero qui emigrando dalla Danimarca e dall’Inghilterra.

Non è sempre facile dire da dove veniamo, a quale nazionalità apparteniamo. Casa è dove sta il nostro cuore, e questo spesso non si trova all’interno dei confini di uno Stato.

I norvegesi sono giovani e anziani, alti e bassi, fisicamente abili e persone su sedie a rotelle. Sempre più persone raggiungono cento anni di età. I norvegesi sono ricchi, poveri e una via di mezzo. Ai norvegesi piacciono il calcio e la pallamano, l’alpinismo e la vela – mentre altri preferiscono rimanere sul divano. Alcuni sono sicuri di sé, mentre altri fanno fatica a credere di essere all’altezza di se stessi.

I norvegesi lavorano nei negozi, negli ospedali, sulle piattaforme offshore. I norvegesi lavorano per tenerci al sicuro e protetti, per tenere il nostro paese libero dall’inquinamento e per trovare nuove soluzioni per un futuro verde. I norvegesi coltivano la terra e pescano. I norvegesi fanno ricerca e insegnano. I norvegesi sono giovani ed entusiasti – e persone anziane e sagge. I norvegesi sono single, divorziati, famiglie con figli, e coppie sposati di lunga data. I norvegesi sono ragazze che amano ragazze, ragazzi che amano ragazzi, e ragazzi e ragazze che si amano l’un l’altro. I norvegesi credono in Dio, in Allah, in tutto e in nulla. Ai norvegesi piacciono i musicisti Grieg e Kygo, Hellbillies e Kari Bremnes.

In altre parole, tu sei la Norvegia, noi siamo la Norvegia. Quando cantiamo “Ja, vi elsker dette landet” (“Si, amiamo questo paese” – l’inno nazionale norvegese), dobbiamo ricordarci che l’inno parla di tutti noi. Perché noi siamo questo Paese. Quindi, il nostro inno nazionale è anche una dichiarazione d’amore per il popolo norvegese.

La mia più grande speranza è che saremo in grado di prenderci cura l’uno dell’altro. Che noi continuiamo a costruire questo paese basandolo sui valori della fiducia, della comunità e della generosità. Che noi siamo consapevoli di essere un solo popolo, nonostante ogni differenza tra noi. Che la Norvegia è una.

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